
Le telecamere sono legali in ristoranti, negozi o stazioni di servizio, ma per monitorare l’attività dei dipendenti servono alcuni passaggi precisi. La lista qui sotto ti aiuta a capire subito cosa hai già e cosa manca.
Prima di iniziare
- Lo scopo è definito e documentato: prevenzione delle perdite, sicurezza di beni e persone.
- Hai verificato che metodi meno invasivi non siano stati sufficienti (richiesto dalle normative nazionali sulla protezione dei dati).
- Hai consultato il sindacato o i rappresentanti dei lavoratori, dove presenti.
- Hai effettuato una valutazione d’impatto sulla protezione dei dati (DPIA) se la videosorveglianza è sistematica (GDPR, art. 35).
- Hai registrato il trattamento nel registro delle attività di trattamento (GDPR, art. 30).
Informativa
- I dipendenti hanno ricevuto un’informativa scritta, completa ed esplicita, prima dell’attivazione del sistema.
- Ci sono cartelli visibili all’ingresso e nelle aree videosorvegliate.
- I clienti sono informati tramite gli stessi cartelli e tramite la privacy policy.
Posizionamento delle telecamere
- Nessuna telecamera in spogliatoi, bagni o aree di riposo.
- Gli angoli di ripresa coprono le aree di lavoro e di cassa, non spazi privati.
- Niente riconoscimento facciale senza una base legale chiara.
Conservazione e accesso
- Le registrazioni vengono conservate per un massimo di 30 giorni, salvo eccezioni previste dalla legge o casi debitamente giustificati (normative nazionali sulla protezione dei dati).
- L’accesso alle immagini è limitato a persone designate e ogni accesso viene registrato.
- I filmati salvati per incidenti hanno una motivazione scritta e una data di scadenza per la conservazione.
Fornitori
- Hai un accordo di trattamento dati (DPA) con l’azienda che installa o gestisce il sistema.
- Sai dove sono archiviati i dati e chi vi può accedere.
Per dettagli su ogni punto, leggi la nostra guida sulla videosorveglianza sul luogo di lavoro. Se lavori con noi, prepariamo insieme l’informativa per i dipendenti, il regolamento e il DPIA.
Questa checklist ha scopo informativo e non sostituisce la consulenza legale.
Domande frequenti
Serve il consenso di ogni dipendente per le telecamere?
No, la base giuridica è di solito l’interesse legittimo del datore di lavoro, non il consenso. Hai però l’obbligo di informarli in modo completo e preventivo e di rispettare le condizioni previste dalle normative nazionali sulla protezione dei dati.
Per quanto tempo posso conservare le registrazioni?
Le normative nazionali prevedono un massimo di 30 giorni, salvo eccezioni espressamente previste dalla legge o casi debitamente giustificati, come un incidente oggetto di indagine.
La valutazione d’impatto (DPIA) è obbligatoria?
Il GDPR la richiede quando il trattamento comporta un monitoraggio sistematico di un’area o di persone. La sorveglianza continua dei dipendenti rientra di norma in questa categoria.
Vedi anche: Fast-food · Retail e supermercati · Calcolatore delle perdite
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